a cura di
Eugenio Guarino
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Il benessere, come la
felicità, è il frutto di uno stato mentale, di uno stato
d'animo. Lo devi cercare e coltivare dentro di te. Non
attenderlo dagli altri. Non aspettarti che siano le
circostanze o l'ambiente esterno a determinarlo.
Sì, a volte le situazioni
favorevoli possono infonderti un senso di benessere, ma
di solito questo beneficio è temporaneo. Una volta
elaborata la novità tenderai a abituarti alla nuova
situazione, diventerà "normale", non ti darà più lo
stesso piacere. Non è così?
Lo stato di benessere
durevole è invece una conseguenza di un allenamento
della mente ad apprezzare ciò che già hai, a
interpretare positivamente la realtà e a esaltare anche
le più piccole soddisfazioni, i più piccoli piaceri
quotidiani.
Ecco alcuni esempi pratici.
rispondi positivamente ai
piccoli fastidi quotidiani, il traffico per raggiungere
il lavoro, i comportamenti sgarbati delle persone
non smettere di stupirti per
i piccoli e grandi spettacoli offerti dalla natura, un
tramonto, la comparsa dell'arobaleno, le geometrie
disegnate in cielo dagli stormi
gusta intensamente i sapori,
gli aromi, i profumi, esalta le gioie del palato
godi delle piccole pause del
lavoro quotidiano
apprezza il lavoro vivendolo
come sfida, opportunità di offrire la tua competenza e
consulenza, anche se sei un lavoratore dipendete e
svolgi una mansione relativamente semplice
fai rifiorire gli stessi
intensi sentimenti e emozioni dei tempi in cui hai
iniziato a frequentare il tuo compagno, anche se hai
alle spalle anni di vita vissuta insieme
non smettere di riempirti di
gioia per il sorriso dei bambini
Solo se ti abitui a non dare
per niente per scontato, se continui a stupirti come la
prima volta, se godi di ciò già hai puoi raggiungere il
vero benessere.
Questo non vuol dire che non
devi avere ambizioni. Non vuol dire che devi rinunciare
a migliorare te stesso e la tua condizione. Significa
farlo godendo del benessere che già hai raggiunto,
piccolo o grande che sia.
Cerca il benessere in te
stesso, allenando la mente e il corpo a reagire
positivamente agli stimoli esterni cui sei esposto
quotidianamente, amplificando quelli positivi e volgendo
in positivo quelli avversi. Abbandona ogni riferimento
esterno per valutare il tuo benessere: i soldi che
qualcun altro guadagna, ciò che qualcun altro pensa,
l'auto che qualcun altro possiede. In caso contrario non
sarai mai veramente e pienamente soddisfatto, non potrai
mai raggiungere uno stato di benessere duraturo. Presto
o tardi scoprirai sempre che c'è chi ha più soldi di te,
chi non la pensa come te, chi si può permettere un'auto
più bella e potente della tua.
Nessuno, invece, potrà mai
privarti dei sentimenti di gioia, amore, entusiasmo che
riuscirai a coltivare in te stesso.
Eugenio
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